Archivio Cavellini
Archivio Cavellini
Gli interventi di PROGETTOUTOPIA all’interno della manifestazione
PIETRA&Co.
Public Art ’09
a cura di Lillo Marciano e Piero Cavellini
Verso il 2014
Particolare e significativa per una nuova lettura dell’arte del ‘900 e’ l’installazione “Verso il 2014”, dedicata al Centenario di Guglielmo Achille Cavellini (1914-2014), l’artista che, agli inizi degli anni Settanta, prefigurando concettualmente il proprio centenario ha abbattuto una barriera nel senso evolutivo della contemporaneità. Dopo di lui il tempo dell’arte non e’ stato più lo stesso. Grande comunicatore, ha usato il mezzo postale per diffondere un’opera che usciva definitivamente dal suo ruolo specifico per entrare in tutti gli interstizi del sistema.
PROGETTOUTOPIA, in un uliveto che si affaccia nel golfo delle Grotte di Catullo, ha dato vita ai “frutti” del suo lavoro. Gli strumenti che lui stesso aveva elaborato come veicolo della sua comunicazione si riproducono con rigogliosa abbondanza alla portata di tutti.
I frontespizi dei libri che aveva editato come ‘Mostre a Domicilio” che sono stati la scintilla iniziale del suo colloquio col mondo.
Gli adesivi che applicava nei suoi invii postali: lo sticker tondo del suo centenario che per un lungo periodo ha portato il suo nome in molti luoghi da occidente ad oriente; le sue massime; il decalogo; le classifiche; i francobolli in cui si metteva in relazione con le mitiche personalità del mondo dell’arte.
Infine i francobolli come opera riassuntiva del proprio lavoro, summa museale del concetto di “autostoricizzazione” del quale e’ stato il formidabile inventore.
Estetica dell’emergenza
Uno...dieci...mille “Orti” come risposta individuale ad una complessità collettiva. Con questa indicazione PROGETTOUTOPIA, dopo il Forno in un piccolo giardino mediterraneo presentato a Brescia nella Contrada del Carmine, affida alla sensibilità artistica di Antonio De Martino questa nuova realizzazione per la Manifestazione di Sirmione 2009.
L’arte non può certo fornire una risposta al bisogno di tutti, ma può indicare la veste estetica di questa urgenza che pervade il mondo. Un semplice piccolo orto urbano risulta una valenza pubblica percorribile attraverso il sogno e la speranza. La sua forma può fornire un kit compositivo usabile e ripetibile all’infinito. Struttura di sopravvivenza individuale che viene presentata circoscritta da un segnale di attenzione perché sia chiaro che al suo interno c’e’ una possibilità nuova che ciascuno potrebbe fare propria.
Via le Vie
Si sviluppa nel centro storico e riflette il desiderio di far scoprire il sogno poetico racchiuso a Sirmione. Il progetto si e’ concretizzato con la collaborazione di Alessandro Bandolino che, usufruendo di una web-community, ha invitato ad ideare nomi di vie da aggiungere a quelli già esistenti. Un percorso della fantasia che ha coinvolto centinaia di persone accomunate dall’arte, che influenzerà lo stato d’animo dei turisti per una lettura diversa dei luoghi.